Quando la gestione delle specie invasive mette a rischio la conservazione 

Ibisi eremita in Toscana (Foto: C. Esterer)
Quando la gestione delle specie invasive mette a rischio la conservazione
Una nuova decisione in Toscana sta destando grave preoccupazione per i nostri Ibis eremita. La regione ha autorizzato la caccia all’Ibis sacro, specie invasiva, in tutte le zone di caccia dal 20 settembre 2026 al 31 gennaio 2027.

Una Nuova Casa a Sud Delle Alpi: Inaugurata La Nuova Voliera Per L’Ibis Eremita A Caprino Veronese

Il 25 maggio si è aperto un nuovo importante capitolo nella storia dell’Ibis eremita. Sulle colline che dominano il Lago di Garda, a Caprino Veronese, è stata ufficialmente inaugurata una nuova voliera dedicata a questa specie, dando vita al primo sito riproduttivo del progetto in Italia e alla quinta colonia nell’ambito del programma europeo di reintroduzione finanziato dal Programma LIFE dell’Unione Europea.

Pubblicati gli atti del Simposio Internazionale sull’Ibis Eremita 2025 

Nel marzo 2025 si è svolto a Jerez de la Frontera, in Andalusia, il Simposio Internazionale sull’Ibis Eremita. L’evento ha riunito 66 partecipanti provenienti da 14 Paesi, che hanno condiviso aggiornamenti sugli sviluppi più recenti nella ricerca, nella reintroduzione e nella cooperazione internazionale.

La conservazione della natura ha bisogno del programma LIFE – ora più che mai!

A livello europeo si stanno attualmente prendendo decisioni cruciali che determineranno il futuro dei finanziamenti destinati alla tutela dell’ambiente e della natura. Nel corso dei negoziati sul prossimo quadro finanziario pluriennale (2028–2034) dell’Unione Europea, sussiste il rischio concreto che il programma LIFE possa perdere il suo status di strumento di finanziamento autonomo.

Ricordando Zoppo e Zaz: Dalla Tragedia alla Consapevolezza sent

La storia di Zoppo e Zaz continua a risuonare, trasformando una perdita tragica in momenti di commemorazione e sensibilizzazione. I due Ibis eremita furono abbattuti illegalmente l’anno scorso durante la loro migrazione autunnale nel nord Italia, in provincia di Sondrio, meno di un’ora dopo aver attraversato le Alpi — un episodio che ha messo in luce la minaccia persistente del bracconaggio lungo le principali rotte migratorie e la vulnerabilità anche degli uccelli più attentamente monitorati.